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16.02.2026
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Unaproa: pieno sostegno all’allarme del Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP su arance importate dall’Egitto
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Roma, 16 febbraio 2026 – Unaproa esprime piena condivisione e sostegno all’allarme lanciato dal Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP in merito all’ingresso nel mercato italiano ed europeo di arance provenienti dall’Egitto contenenti residui di Chlorpropham, sostanza vietata nell’Unione Europea dal 2019, come segnalato dal Sistema di Allerta Rapida per Alimenti e Mangimi (RASFF).
Secondo quanto riportato, una delle prime spedizioni del 2026 intercettate in Italia presentava residui pari a 0,21 mg/kg, in violazione della normativa europea vigente, riaccendendo l’attenzione sui temi della sicurezza alimentare e della correttezza degli scambi commerciali.
«Si tratta di un segnale che non può essere ignorato», dichiara Natalino Gallo, Vicepresidente di Unaproa ed esperto della filiera agrumicola.
«Quando emergono casi di prodotti importati che non rispettano le regole in vigore nell’Unione Europea, viene messo in discussione il principio fondamentale della reciprocità. Ai produttori europei si chiedono standard molto elevati in termini di sicurezza e sostenibilità: questi standard devono valere per tutti.»
Unaproa sottolinea come la questione sollevata dal Consorzio siciliano non riguardi esclusivamente il singolo episodio, ma un tema strutturale che coinvolge l’intera filiera ortofrutticola europea, chiamata a operare nel rispetto di regole stringenti su fitofarmaci, tracciabilità e tutela del lavoro.
«Le segnalazioni del RASFF confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione sui controlli alle frontiere e lungo tutta la filiera», afferma Antonio SALVATORE, Presidente di Unaproa.
«Difendere il rispetto delle norme europee significa tutelare prima di tutto i consumatori, ma anche salvaguardare il lavoro delle organizzazioni dei produttori che operano correttamente e nel pieno rispetto della legalità.»
Unaproa condivide inoltre la richiesta di rafforzamento dei controlli avanzata dal Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, sia in relazione alla presenza di residui di sostanze vietate, sia rispetto ai rischi fitosanitari, elementi centrali per la sicurezza e la stabilità del comparto agrumicolo europeo.