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20.12.2015
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Pomodoro da industria: nel 2015 la produzione italiana cresce del 10%

La produzione di pomodoro da industria cresce. Rispetto al 2014 l’incremento 2015 si attesta al 10%, con una produzione di  circa 5,4 milioni di tonnellate. La crescita produttiva è soprattutto dovuta all’aumento della superficie investita (che nel 2015 è stata quantificata in circa 73.240 ettari, con un +9% rispetto al 2014). Si registra però anche un lieve incremento rispetto al 2014 (+0,9%) per quanto riguarda la resa media per ettaro, che si è attestata a 738 quintali.

Partendo da questo quadro produttivo, l’indagine realizzata da Ismea in collaborazione con l’Alleanza delle Cooperative Italiane, Italia Ortofrutta ed Unaproa ha permesso di stimare la produzione distinta per tipologia di pomodoro (a bacca tonda, allungata e pomodorino) e di individuare l’andamento della campagna nei principali areali produttivi italiani. In particolare, è emerso che continua a crescere la produzione del tipo a bacca tonda, cha ha raggiunto l’80% della produzione, mentre poco meno del 20% riguarda il pomodoro a bacca lunga. Residuale la quota appannaggio del pomodorino.

La produzione risulta fortemente concentrata in due zone del Paese: al sud, nella provincia di Foggia e a Nord nell’area padana (Piacenza, Ferrara, Parma, Mantova, Ravenna e Cremona). La provincia di Foggia concentra un quarto della superficie nazionale a pomodoro da industria e circa un terzo della produzione nazionale. In quest’area si coltiva prevalentemente pomodoro a bacca allungata destinato per lo più alla produzione di pomodori pelati. Al secondo e terzo posto, Piacenza e Ferrara sommano circa un quarto sia della superficie investita, sia della produzione nazionale. In quest’area, viene coltivato quasi esclusivamente pomodoro a bacca tonda.


Per tutti i dettagli si rimanda all’indagine completa: http://www.ismeaservizi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6358